Tour 19° tappa: Cavendish serve la cinquina

luglio 24, 2009 di ste1983
Quinta vittoria in questo Tour per Mark Cavendish: domenica a Parigi potrebbero diventare sei

Quinta vittoria in questo Tour per Mark Cavendish: domenica a Parigi potrebbero diventare sei

Mark Cavendish ha vinto in volata la terz’ultima tappa del Tour precedendo Hushovd e Ciolek. “Cannonball” ha sfruttato al meglio il lavoro della Rabobank che per tutta la frazione ha cercato di portare allo sprint Oscar Freire, sfruttando anche il Col d’Escrinet, salita di 14 km al 5% a circa 16 km dal traguardo. L’idea era di fare selezione per “eliminare” dalla volata proprio Cavendish: così, dopo una fuga di 19, tra cui Bennati ed Evans, è Denis Menchov a fare il ritmo sull’ultima salita. Ci prova Lefevre seguito da Ballan; i due guadagnano al massino 20” ma nella discesa arrivano i Columbia: Cavendish ha resistito senza problemi alla salita, assolutamente facile, e l’epilogo è sembrato subito scontato. Parte lungo Martin che lascia Cavendish ai 200 metri forse non lanciatissimo: dettaglio insignificante per il velocista dell’Isola di Mann che non sembra mai impensierito dagli avversari. Successo numero 5 in questo Tour, che però non basterà probabilmente a consegnarli la maglia verde; Hushovd ha ancora 25 punti di vantaggio, troppi per pensare di rimontarli visto che rimane solo la volata di Parigi. Pellizotti ha matematicamente vinto la maglia a pois, per cui, con Schleck assolutamente tranquillo per la maglia bianca e Contador senza avversari in classifica generale, l’unico brivido che ci riserva la tappa di domani è la lotta al podio. Oggi, causa buco nel finale, Armstrong ha guadagnato 4” su tutti gli altri ma domani il Mont Ventoux, una delle poche salite che il texano non ha mai domato, sarà giudice implacabile.

Tour 18° tappa: Contador è il padrone

luglio 23, 2009 di ste1983
Alberto Contador, leader della generale, ha centrato il secondo successo di tappa al Tour 2009 dopo quello di Verbier.

Alberto Contador, leader della generale, ha centrato il secondo successo di tappa al Tour 2009 dopo quello di Verbier.

Che la tappa numero diciotto del Tour, una crono lunga 40 km con tanto di salita a metà percorso intorno ad Annecy, rappresentasse il primo match-point per Contador lo si sapeva. Che lo spagnolo di Pinto volasse sul percorso a oltre 50 di media e si mettesse alle spalle addirittura Cancellara, campione olimpico e più forte esponente dello sforzo solitario, non lo immaginava nessuno. Invece il “Fenomeno” ha voluto fare il cannibale, ha sfruttato il vento ballerino nella prima parte di crono per avvantaggiarsi sullo svizzero che non era partito fortissimo, ha sprintato sulla salita di metà tragitto e ha difeso strenuamente il vantaggio accumulato nell’ultima parte, dove Cancellara è andato come un treno, mantenendo 3” di vantaggio. Terzo il bravo Ignatiev, più indietro i big: Wiggins a circa 40”, poi Kloden a quasi un minuto, Armstrong a oltre 1 e mezzo, Schleck ( Andy ) a due minuti. Franck, il vincitore di ieri, ha pagato più di 2′30” mentre Nibali ha sofferto chiudendo a due minuti dallo spagnolo. In classifica Contador comanda con 4′11” su Andy; per il terzo posto volata tremenda tra Armstrong, ritardo di 5′25”, Wiggins, a 5′36”, Kloden, 5′38”, e Franck Schleck, a 5′59”. Il favorito è probabilmente quest’ultimo, soprattutto in vista del Mont Ventoux: 21,6 km di salita dove Contador vorrà mettre il sigillo sul suo trionfo e questi 4 si azzanneranno per il terzo gradino del podio. Nel mezzo Andy Schleck, che oggi ha ammesso la superiorità di Contador, ma che vorrebbe provare a metterlo in crisi e almeno vincere la tappa simbolo della corsa francese per coronare il suo secondo posto. Nibali, a 7′15”, dovrà solo evitare di correre rischi e mantener il settimo posto in generale, magari sperando che chi precede non stia benissimo per provare a scalare ancora qualche posizione.

Tour 17° tappa: L’orgoglio degli Schleck non spaventa Contador

luglio 22, 2009 di ste1983
Franck Schleck al traguardo: per lui due giorni in giallo nel 2008 e la vittoria sull'Alpe d'Huez nel 2006

Franck Schleck al traguardo: per lui due giorni in giallo nel 2008 e la vittoria sull'Alpe d'Huez nel 2006

Franck Schleck ha vinto in volata il tappone alpine del Tour, con arrivo a Le Grand Bornand, precedendo Contador e il fratello Andy. Nibali, con Armstrong e Kloden, è giunto a 2′18”, più attardato Wiggins, terzo in classifica alla partenza. La tappa vive sulla lunga fuga di Hushovd, inseguito da 22 corridori, tra i quali Pellizotti, Bruseghin e Menchov, che non riescono però mai ad avere un vantaggio rassicurante sul gruppo, che li raggiungerà all’inizio del Col de Romme, penultima salita del giorno. Proprio su questa ascesa si decide la corsa: attaccano i fratelli Schleck e rispondono Contador e Kloden, mentre a metà salita cedono Nibali, Armstrong e Wiggins. I 4 davanti scollinano con circa un minuto che si dilata fino a 2′30” sul Col de la Colombiere, dove un attacco di Contador fa saltare Kloden. I fratelli Schleck provano a mettere più terreno possibile tra loro e i rivali per il podio di Parigi, Contador ringrazia e si mantiene a ruota lasciando la vittoria a Franck. Kloden va letteralmente in crisi e viene ripreso nella discesa da Armstrong e Nibali, che si liberano di Wiggins in vista della cima della Colombiere. Male Carlos Sastre, al traguardo con oltre 7′ di ritardo, e Evans, in crisi fin dalle prime rampe di giornata. In classifica comanda sempre Contador, con 2′26” su Andy e 3′25” su Franck; Armstrong paga quasi 4 minuti, Kloden 4′44”, Nibali è settimo e domani si giocherà buona parte delle speranza di piazzamento nei cinque. Domani infatti è prevista la cronometro di Annecy, 40 km contro il tempo che rappresentano il primo match-point per Contador e l’ultima occasione per gli specialisti come Armstrong, Kloden e Wiggins di guadagnare terreno in classifica sui fratelli Schleck in vista del temuto Mont Ventoux. Proprio mentre si correva questa stupenda tappa è guinta la notiza della positività all’Epo di terza generazione nel corso dell’ultimo Giro di Danilo Di Luca, giunto secondo alle spalle di Menchov: altro brutto colpo per l’immagine del ciclismo, altro passo avanti verso un ciclismo pulito.

Tour 16° tappa: Colpo Astarloza, Pellizotti sempre più a pois

luglio 21, 2009 di ste1983
Il basco Mikel Astarloza in azione verso il San Bernardo: due anni fa giunse 9° in classifica generale al Tour

Il basco Mikel Astarloza in azione verso il San Bernardo: due anni fa giunse 9° in classifica generale al Tour

Il basco Mikel Astarloza ha vinto la sedicesima tappa del Tour, seconda fatica alpina, che prevedeva le scalate del Gran San Bernardo e del Piccolo San Bernardo. La frazione, che si è svolta per 70 km sul territorio italiano, è stata movimentata fin dai primi km dal tentativo di Pellizotti e Karpets, che scollinano per primi sul Gran San Bernardo, precedendo un gruppo di sedici atleti comprendente, tra gli altri, Fedrigo, Astarloza e Voigt. I due vengono ripresi dai contrattaccanti nel fondovalle valdostano mentre il gruppo maglia gialla, guidato dagli Astana, controlla senza problemi. Sulla salita del Piccolo San Bernardo il gruppo dei fuggitivi si spezza in più tronconi, con Pellizotti tra i più attivi. Dietro ci prova Andy Schleck con due allunghi, a dir la verità abbastanza telefonati; Contador non ha difficoltà a rispondere, così come Nibali e Wiggins, mentre paga qualche secondo Armstrong, bravo però a recuperare non appena davanti il ritmo cala. In netta difficoltà Cadel Evans, che alla fine perderà circa 3 minuti e abbandona definitivamente la speranza di fare classifica. Nella discesa finale davanti rimangono in 4, su cui si riportano altri 4 atleti: niente da fare per Pellizotti, che si consola con la maglia a pois ormai praticamente aritmetica. Astarloza è il più fresco e con uno scatto ai 2 km dal traguardo si aggiudica la tappa, prima affermazione personale al Tour in carriera. Non cambia sostanzialmente nulla in classifica generale in attesa della tappa di domani, senza ombra di dubbio la più insidiosa tra le frazioni alpine: si arriva a Le Grand Bornard dopo aver scalato 5 colli, di cui, nel finale, il durissimo e inedito Col de Romme e la Colombiere, la cui cima è a meno di 15 km dal traguardo. Occasione irripetibile per Schleck, in vista della cronometro di giovedì, per guadagnare terreno sui diretti avversari per il podio di Parigi, dato che per la maglia gialla sembra non esserci più nulla da fare.

Tour 15° tappa: La legge di Contador

luglio 19, 2009 di ste1983
Dimostrazione di forza di Contador: tappa e maglia per il vincitore 2007.

Dimostrazione di forza di Contador: tappa e maglia per il vincitore 2007.

La salita di Verbier ha emesso il verdetto che si aspettava da due settimane: Alberto Contador non ha rivali. Lo spagnolo ha vinto per distacco la quindicesima tappa del Tour, con arrivo in quota nella stazione invernale svizzera, mettendo in riga i rivali più accreditati. La tappa scorre sul tentativo di 12 uomini e sulla rincorsa del plotone, che si concretizza appena iniziano i 9 km conclusivi: la Saxo-Bank cerca di fare forcing, il gruppo si disperde. Cede Nocentini, dopo 8 giorni in giallo, cede Menchov, senza la condizione del Giro, fatica Sastre. Il duello Astana tra Armstrong e Contador sembra sul punto di iniziare quando Franck Schleck prova l’assolo ai 6,5 dal traguardo; rimangono in 5, c’è anche Wiggins insieme ai due Astana e ai fratelli Schleck. A questo punto Contador non ci pensa un attimo e scatta: nessuno riesce a stare con lui. Non vi riesce Andy Schleck che si difende strenuamente e alla fine paga 43”; non vi riesce Armstrong, neppure se scortato da un bravissimo Kloden, che chiude a 1′34”; da applausi Nibali, terzo a 1′, davanti a Wiggins e Franck Schleck che nel finale resistono al ritorno orgoglioso di Sastre, re del 2008. Bandiera bianca alzata anche per Evans, che precede di poco Kloden e Armstrong, mentre crollano le ambizioni di Kreuziger, Vandevelde e Martin. Contador indossa così la maglia gialla, con più di un minuto e mezzo su Armstrong e quasi due minuti sulla sorpresa Wiggins; Andy Schleck viaggia a quasi due minuti e mezzo, Nibali è splendido settimo, Nocentini per ora è quinto e sogna un posto nei quindici. Quel che è certo è che oggi Contador non ha fatto prigionieri, ha dimostrato la propria superiorità scattando in faccia ad Armstrong e soci, mettendo una seria ipoteca sulla corsa. Abbiamo aspettato due settimane che il Tour iniziasse, in 5 km Contador sembra averlo chiuso. Domani riposo, martedì tappone alpino con Gran San Bernardo e Piccolo San Bernardo: c’è il terreno per attaccare, vedremo se qualcuno vorrà sfidare il “Fenomeno” di Pinto.

Tour 14° tappa: Ivanov in solitaria, Nocentini si salva

luglio 18, 2009 di ste1983
Il Campione di Russia Ivanov ha vinto quest'anno anche l'Amstel Gold Race.

Il Campione di Russia Ivanov ha vinto quest'anno anche l'Amstel Gold Race.

In una giornata di trasferimento resa tragica dalla morte di una donna travolta da un auto nei primi km della tappa, il russo Serghey Ivanov ha colto il secondo successo parziale della sua carriera alla Grand Boucle, staccano nel finale i compagni di fuga. Secondo giunge il figlio d’arte Nicolas Roche, terzo il bravo Roulston, mentre Bennati e Righi, presenti nel gruppo dei fuggitivi, non sono riusciti a sfruttare l’occasione. La fuga dei 12 uomini comprendeva anche Hincapie, pericoloso in ottica generale per Nocentini; la squadra della maglia gialla però non si danna l’anima per rincorrere e per lungo tempo l’americano, compagno di Armstrong nelle sue sette vittorie, è maglia gialla virtuale. Solo nel finale il gruppo riesce a recuperare parte del terreno perso e per 5” Nocentini rimane in giallo. Ottava giornata da leader per l’italiano che domani dovrà lasciare il simbolo del primato; a chi tra Contador o Armstrong ce lo dirà la salita di Verbier. Da domani infatti non si potrà più aspettare: da qui a Parigi prima le Alpi, poi la cronometro e infine il Mont Ventoux faranno distacchi importanti. La prima tappa alpina prevede cinque gpm, i prima tre di terza categoria, poi uno di seconda e l’ascesa finale verso la stazione invernale di Verbier: quasi 9 km di ascesa al 8% di pendenza media. Un precedente recente su questa salita è targato Tour de Suisse 2008 quando vinse Kirchen; non ci fu particolare selezione ma domani dovrebbe essere un’altra storia. Forse sarà l’ultima chiamata per Schleck, Evans, Sastre e Menchov per evitare che il Tour sia questione interna all’Astana. Pellizotti conserva la maglia a pois, mentre Hushovd guadagna nella classifica a punti su Cavendish causa scorrettezza in volata del britannico: ora per “Cannonball” la maglia verde di Parigi si allontana.

Tour 13° tappa: vince Haussler, Nocentini ancora in giallo

luglio 17, 2009 di ste1983
Heinrich Haussler in azione al Fiandre: chiuse secondo, oggi invece è stato il più bravo.

Heinrich Haussler in azione al Fiandre: chiuse secondo, oggi invece è stato il più bravo.

La tredicesima tappa del Tour con arrivo a Colmar, temuta alla viglia a causa delle salite impegnative presenti nella seconda metà del percorso, va ad Heinrich Haussler al termine di una fuga iniziata praticamente alla partenza. Pronti via e vanno all’attacco in sette, tra cui Haussler, Voigt, Garate e Chavanel ma il gruppo non lascia fare: per un’ora si viaggia a 48 di media, poi Garate e Voigt si rialzano e così Haussler, Chavanel e Perez possono allungare. I tre guadagnano più di 8 minuti mentre alle loro spalle i big si controllano e la corsa si anima solo nelle volate ai gpm tra Martinez e Pellizotti. Proprio quando inizia la salita più dura di giornata la fuga dei tre sembra dover finire: invece in gruppo non succede nulla, Haussler stacca prima Perez in salita e poi Chavanel in discesa e si invola. Da dietro ci provano Gerdemann prima, Feillu e Txurruka poi, ma è troppo tardi: prima vittoria al Tour per il tedesco d’Australia dopo l’affermazione in una tappa della Vuelta 2008 e ai secondi posti alla Sanremo e al Fiandre di quest’anno. Secondo a 5 minuti Txurruka, terzo Feillu, il vincitore di Arcalis, il gruppo a quasi 7′. In classifica non cambia nulla, con Nocentini ancora in giallo ( vi rimarrà probabilmente fino a domenica a Verbier ), da registrare però il ritiro di Leiphemier in casa Astana causa frattura del polso. Grande bagarre invece nelle altre classifiche: Hushovd riscavalca Cavendish per la maglia verde mentre Pellizotti supera Martinez nella corsa per la maglia a pois. Domani tappa da attacchi da lontano e da possibile volata, domenica finalmente le Alpi, con il secondo arrivo in quota a Verbier.

Tour 12° tappa: Sorensen è super, Pellizotti ancora beffato

luglio 16, 2009 di ste1983
Prima vittoria al Tour per Sorensen: in carriera ha vinto una tappa alla Vuelta, ad Avila.

Prima vittoria al Tour per Sorensen: in carriera ha vinto una tappa alla Vuelta, ad Avila.

La dodicesima tappa del Tour con arrivo a Vittel va a Nicky Sorensen che nel fianle stacca i compagni di fuga tra cui Franco Pellizotti. Il gruppo chiude a oltre 6 minuti, con Nocentini che mantiene senza affanni la maglia gialla e si prepara al difficile esame di domani verso Colamr. La tappa, con 6 gpm di quarta e terza categoria, si decide sulla seconda asperità di giornata: sullo slancio della volata rimangono davanti Pellizotti, Martinez, Lefevre, Pauriol, Sorensen, Fothen e Calzati. Il gruppo lascia fare e i sette marciano con circa 4 minuti di vantaggio, mentre Pellizotti e Martinez si misurano su ogni gpm alla caccia dei punti per la maglia a pois. A 22km dal traguardo è proprio Sorensen che scatta a sorpresa, seguito da Calzati, mentre gli altri provano a inseguire; seguono 15 km di grande tensione, con i due battistrada impegnati a mantenere un vantaggio mai superiore ai 18” sugli ex compagni di fuga. Proprio nel momento in cui gli inseguitori sembrano avere la meglio Sorensen allunga ancora andando ad aggiudicarsi la vittoria. Per Pellizotti un terzo posto e una manciata di punti guadagnati su Martinez nella classifica scalatori; il gruppo è regolato da Cavendish che brucia Hushovd. Domani si cambia copione: da Vittel a Colmar attraverso le salite dei Vosgi, con quattro gpm tra cui uno di prima categoria e due di seconda, l’ultimio a 20km dal traguardo. Occasione per Schleck, Sastre, Evans e Menchov per cercare di ribaltare un Tour saldamente in mano agli Astana e, forse, terreno adatto per Contador che non vede l’ora di mettere in chiaro le gerarchie con Armstrong.

Tour 11° tappa: non c’e niente per nessuno, poker di Cavendish

luglio 15, 2009 di ste1983
Mark Cavendish ha centrato il poker: la maglia verde torna sulle sue spalle.

Mark Cavendish ha centrato il poker: la maglia verde torna sulle sue spalle.

Mark Cavendish ha vinto l’undicesima tappa del Tour firmando così il quarto successo personale in questa edizione della Grand Boucle. In realtà, dopo la dimostrazione di forza di ieri, l’arrivo di oggi lasciava qualche speranza in più agli avversari, dato che gli ultimi 500 metri erano in salita, con pendenza del 4-6%. Poteva essere quindi volata atipica, almeno così pensavano e speravano Freire, Boonen e Hushovd: la Columbia però ha corso come se niente fosse. Fuga a due con Van Summeren e Sapa lasciata andare e controllata, poi ultimi km alla morte, anche grazie ad un percorso molto veloce nel finale. Cavendish non si è fatto spaventare dalla rampa finale: lanciato alla perfezione ha dominato la volata, lasciando a mezza bicicletta Farrar e Hutarovich. Hushovd, quarto al traguardo, ha perso la maglia verde proprio a vantaggio di “Cannonball”: la lotta per la classifica a punti però rimane apertissima, anzi, più appassionante di quella per la generale. Classifica generale dove non cambia nulla, con Nocentini in giallo che mantiene 6” su Contador: un altro passo avanti verso il sogno di vestire di giallo per una settimana abbondante. Domani continua la marcia di avvicinemento verso le montagne: si cominciano ad assaggiare i Vosgi, che saranno grandi protagonisti della tappa di venerdì. Ma con questo Cavendish difficile pensare che la Columbia non provi a portare la corsa allo sprint.

Tour 10° tappa: Cavendish fa tris tra le polemiche

luglio 14, 2009 di ste1983
Troppo forte Mark Cavendish per i rivali: nonostante una volata lunghissima il britannico ha fatto tris.

Troppo forte Mark Cavendish per i rivali: nonostante una volata lunghissima il britannico ha fatto tris.

La decima tappa del Tour con arrivo ad Issodoun va a Mark Cavendish che regola in volata Thor Hushovd e Tyler Farrar. Nel giorno della festa nazionale francese, però, la prima delle due tappe che si dovranno correre senza radioline è segnata dalle polemiche tra la direzione corse e i diretori sportivi, che di fatto bloccano la corsa, trascinandola lentamente verso lo sprint. I dettagli: già dalla presentazione del Tour l’organizzazione della Grand Boucle aveva annunciato la novità di correre due tappe, quella odierna e quella di venerdì verso Colmar, senza la possibilità del contatto diretto tra i corridori e i direttori sportivi in ammiraglia. Un ritorno al passato, che almeno sulla carta, avrebbe dovuto rendere la corsa più imprevedibile e combattuta a scapito della sicurezza. In realtà, le squadre hanno fatto fronte pressochè comune contro questa decisione nel giorno di riposo, chiedendo di poter correre con le radioline e avanzando varie proposte di mediazione. Tutto vano. Questa mattina allora la decisione: tutte le squadre si impegnavano a non animare la corsa e a portarla verso l’esito più scontato, la volata. Solo le squadre francesi hanno rifiutato questa decisione, cercano di vivacizzare la tappa con una fuga, peraltro controllata e annullata senza problemi del gruppo. Volata doveva essere e volata è stata: parte lunghissimo Cavendish ma Hushovd non riesce neanche ad avvicinarsi. Terzo successo per il britannico, che vince nel giornmo della polemica come al Giro nella tappa di Milano; appuntamento a domani per il possibile poker. Nocentini sfrutta così una giornata ancora più tranquilla del previsto e si gode il quarto giorno in giallo con 6” su Contador e 8” su Armstrong.