
Svelato stamane il percorso del Tour 2012: favoriti d'obbligo Contador e il vincitore 2011 Cadel Evans
Dopo le incredibili indiscrezioni fuoriuscite la scorsa settimana, confermatesi veritiere, sui percorsi di Giro e Tour, sono arrivate tra domenica e oggi le presentazioni ufficiali. Come detto, tutto confermato rispetto agli spoiler degli ultimi giorni, con due corse meno impegnative dello scorso anno seppur con alcuni importanti passaggi cruciali. Cominciamo dal Giro. Si parte dalla Danimarca, e si sapeva da maggio, ma nelle prime due settimane di forte c’è ben poco: la cronosquadre di Verona è velocissima, gli arrivi in salita a Rocca di Cambio e Lago Laceno non faranno grossa selezione, le tappe miste di Porto S.Elpidio e Sestri Levante alla fine non smuoveranno la classifica dei big. Ultimi otto giorni più movimentati anche se la salita di Cervinia ( quella che valse la maglia rosa a Gotti nel ’97 ) non appare particolarmente complicata. Un pò più dura dovrebbe essere il giorno dopo la scalata verso Pian dei Resinelli ma la corsa rosa si decide più avanti: Cortina, con il Giau a -17 dal traguardo e Alpe di Pampeago, con doppia scalata della durissima Alpe inframmezzata dal Lavazè. Difficile capitino sorprese il penultimo giorno: il nuovo Mortirtolo è duro ma troppo lontano dal traguardo; si aspetterà lo Stelvio, salita lunghissima ma pedalabile. La crono di Milano potrebbe in questo senso avere ancora qualcosa da dire il giorno successivo prima del podio di Piazza Duomo. Il Tour de France invece torna all’antico: si parte in Belgio, da Liegi, e poi prime tappe per velocisti. Primo weekend sui Vosgi con il nuovo e duro arrivo sulla Gran Colombierè seguito da una tappa mossa. Poi crono a Besancon e Alpi, con due tappe tra cui un arrivo in salita a La Toussuire, dopo aver rivissuto la stessa tappa del 2006, con Madeleine e Croix de Fer prima del finale. Poi trasferimento, non sempre pianeggiante, verso i Pirenei, con tre tappe di progressiva difficoltà: succederà nulla verso Foix ma sul Peyresourde il giorno dopo e sull’arrivo in salita inedito di Peyragudes il Tour verrà sconvolto. Attenzione alla maxicrono del penultimo giorno, 52 km che favoriscono gli specialisti del tic-tac. Nel complesso, il Giro ha scelto di alleggerirsi sperando di attrarre qualche big in più ma non ha fatto i conti con l’Olimpiade che cadrà appena una settimana dopo il Tour e che rende la Grand Boucle più appetibile. Per il resto, solito errore degli organizzatori della corsa rosa nel non dare un peso almeno decoroso alle crono mentre in Francia si è forse fatto lo sbaglio opposto. A prima vista il Tour sembra però pensato con un criterio ben preciso, a difesa della tradizione e con uno sguardo a Londra 2012, cosa che gli procurerà sicuramente la presenza di tutti i big, sia per la classifica sia per volate e tappe. Il Giro, invece, ha sofferto del passaggio di consegne nell’organizzazione, passando dalla estrema durezza dei percorsi di Zomegnan e un misto che piace a nessuno. Ma come spesso accade, più dei percorsi, lo spettacolo lo regalano i protagonisti: quindi parola a loro, fateci divertire.








