Capitano, uomo immagine, simbolo: il campione olimpico in carica Samuel Sanchez è forse anche più di questo per la formazione basca della Euskaltel-Euskadi che punta tutto sul suo uomo migliore per il prossimo Tour. Fra i candidati al podio Samuel è peraltro il meno decorato quanto a palmares: corridore che vince poco ma bene, capace di mettere in fila una serie di piazzamenti incredibili fra corse in linea e corse a tappe medio-brevi. Nato atleta per le gare di un giorno, Samuel si scopre buon protagonista alla Vuelta 2007, dove nella seconda metà della corsa riesce a rimontare fino al podio dietro a Menchov e Sastre, scalzando niente meno che Cadel Evans, mostrando buona attitudine in montagna e discreta resistenza a cronometro. L’anno successivo punta tutto sul Tour, dove vuole assolutamente la classifica: a sopresa però va in difficoltà sul Tourmalet, nella tappa con arrivo a Lourdes Hautacam, giungendo a 3′ dai migliori. Velleità di podio finite anche che se sulle Alpi sarà assoluto protagonista con il secondo posto sull’Alpe d’Huez e un sesto posto finale che lo soddisfa a metà. La delusione però, dura poco: a Pechino, Samuel si laurea campione olimpico nella gara in linea, vittoria che lo rilancia a livello mondiale. Nel 2009 decide di non partecipare al Tour per concentrarsi sulla corsa di casa, la Vuelta, che gli addice parecchio: sulla sua strada, però, trova rivali accreditati come Valverde, Gesink, Basso ed Evans. Fatica a trovare un buon colpo di pedale e paga dazio nelle prime tappe di montagna, salvo poi cominciare una nuova rimonta che, grazie anche alla caduta di Gesink e alla foratura di Evans sull’Alto de Monachill, lo candida a grande rivale di Valverde. Samuel lo impegna verso Sierra de la Pandera, poi sull’Alto de Navacerrada e nella crono conclusiva ma non riesce ad andare oltre il secondo posto. Rinfrancato dal secondo podio della carriera in una grande corsa a tappe, nel 2010 decide di riprovare l’assalto al Tour: perde quasi 2′ minuti sul pavè ma sulle Alpi si fa valere, con il secondo posto a Morzine dietro ad Andy Schleck. Sulla Madeleine, nel giorno del primo grande duello fra Contador e Schleck è il migliore degli “umani”, anzi, in discesa quasi riesce ad accodarsi ai due sfidanti. Sui Pirenei la forma va un pò in calando e deve subire il ritorno di Denis Menchov: con il russo inscena un duello per il terzo posto che si concluderà solo nella crono di Bordeaux. La supremazia del corridore della Rabobank è però troppo evidente e Samuel deve accontentarsi del quarto posto. Da allora Sanchez ha in mente solo il podio di Parigi. Niente Vuelta e niente Giro, dove in casa Euskadi si punta su Anton, solo qualche apparizione neanche troppo fortunata nelle classiche delle Ardenne: per lui anche una vittoria di tappa al Pais-Vasco e un Delfinato corso in sordina, come 12 mesi fa. “Samu” sogna il giallo, ma si accontenterebbe volentieri di un posto sul podio di Parigi.
